L’impiego di moneta contante nelle transazioni commerciali presenta una serie di svantaggi concreti, che vanno dall’elevato costo di gestione di cassa al problema dell’evasione fiscale e del riciclaggio di denaro sporco. Gli strumenti di pagamento alternativi, quindi, non costituiscono una mera comodità per l’utente, ma anche un’efficace evoluzione rispetto a un mezzo di transazione – il denaro – che comincia ad avvertire il peso degli anni. Anche gli assegni presentano problemi simili a quelli della moneta sonante, favorendo spesso il concludersi di traffici illegali, tant’è che una recente legge del 2008 ha imposto limiti vincolanti all’impiego di questi strumenti. Stando alle nuove disposizioni, gli assegni di importo superiore a 5mila euro non possono più essere trasferibili, e devono sempre indicare nome e ragione sociale del beneficiario. Anche quando si impiegano assegni liberi, il girante deve sempre indicare il proprio codice fiscale, pena nullità dell’operazione e del documento stesso. Giro di vite anche per i libretti al portatore, che non possono più superare i 5mila euro di importo. Tra gli altri strumenti di pagamento, è la “moneta digitale” o “monetica” a godere della diffusione più rapida, anche perché offre agli utenti la possibilità di ottenere credito in modo rapido e semplice. È il caso, ad esempio, delle carte di credito e dei bancomat, sempre più utilizzati dagli italiani, così come delle carte revolving. Alcuni mezzi di pagamento come il PayPal, poi, sono pensati con un occhio di riguardo per le transazioni via web, mentre altri – le carte ricaricabili, PostePay e affini – garantiscono all’utente un grado di sicurezza aggiuntivo. Altri ancora sono utilizzabili solo per determinati acquisti o in contesti particolari, come il TelePass autostradale o le carte aziendali dei grandi magazzini. Restano sempre validi strumenti di pagamento, ovviamente, i trasferimenti bancari, i vaglia postali, l’addebito diretto sul conto bancario, e tutte le possibilità legate ai rapporti interbancari diretti (RID).