Nel corso degli ultimi anni è andato aumentando il ricorso degli italiani al credito online. Con la nascita di numerose società finanziarie attive esclusivamente attraverso il canale diretto (telefono e web), si è moltiplicata l’offerta di mutui, prestiti personali, carte di credito e conti corrente telematici; questi strumenti e prodotti presentano le medesime caratteristiche di base delle controparti tradizionali, ma offrono anche degli elementi innovativi di indubbio successo presso il pubblico. Il primo, più importante e più ovvio fattore è dato proprio dal prezzo: grazie al risparmio degli operatori sui costi fissi legati a infrastrutture e personale, il credito online costa meno rispetto a quello classico. In secondo luogo, pesa sulle decisioni degli italiani la comodità d’uso: da qualsiasi terminale elettronico connesso alla rete è infatti possibile accedere al proprio conto corrente, utilizzare una carta di credito per una transazione via web, verificare lo stato del proprio mutuo e pagarne le rate. Secondo una ricerca condotta da DigitalFinance, Nielsen Online e CommStrategy, nel marzo 2009 sono state utilizzate 3,5 milioni di carte di credito per effettuare acquisti su internet; nel giro di un anno, l’e-commerce è cresciuto del 2,8% e l’e-banking dell’1,7 per cento. Il credito online non è pero soltanto rose e fiori: il rischio di truffe elettroniche, nonostante la rapida evoluzione dei sistemi di sicurezza, è sempre dietro l’angolo e le stesse carte di credito costituiscono dei ghiotti obiettivi per i ladri d’identità digitali. Vi è poi la possibilità di imbattersi in siti di società non del tutto in regola con le disposizioni italiane in materia di erogazione del credito, un pericolo da cui ci si può comunque mettere al riparo raggiungendo in pochi click l’albo elettronico dei mediatori finanziari.