Fare la spesa e pagare tutto via telefono cellulare. Fantascienza? No: il programma per trasformare i telefonini in veri e propri strumenti di credito è già operativo, seppure in fase sperimentale. L’ultimo sviluppo della convergenza tecnologica sfrutta l’ampia base di utenza della telefonia mobile per offrire un servizio di pagamento elettronico a saldo, usufruibile in passato esclusivamente tramite carta di credito. Tra i progetti già lanciati con successo in Gran Bretagna, Germania e Stati Uniti e in arrivo anche in Italia, spicca OneBip: tramite un protocollo di trasmissione criptato e un accordo con i principali operatori telefonici e bancari, è possibile autorizzare delle transazioni direttamente via cellulare per pagamenti inferiori ai 10 euro. Il servizio è quindi rivolto a tutte le piccole spese quotidiane che costringono ancora oggi a un impiego sin troppo esteso del denaro contante, con tutti i costi di gestione che ne conseguono. Vodafone ha già siglato un accordo con OneBip e i primi telefonini abilitati dovrebbero approdare in Italia nel corso del prossimo anno. Il funzionamento è simile alla ben nota Paypal: l’utente non deve fare altro che inserire pin e numero di cellulare, per poi pagare a saldo a fine mese. Un servizio di credito rapido e snello, senza bisogno di ricorrere a una vera e propria carta di pagamento. Entro la fine del 2009, dovrebbe inoltre essere approvata una normativa organica europea per il sistema di pagamento via Nfc, o “contactless” tramite cellulare, che consentirà anche di ottenere l’accesso a un microcredito di 150 euro e di trasferire il credito tra i singoli utenti privati.