L’Italia è un Paese con un tasso di crescita demografica negativo. Una parte crescente della popolazione è costituita da anziani, da pensionati e da professionisti senior “over-60” in procinto di ritirarsi dal mondo del lavoro. Si tratta di un’ampia fascia demografica, composta a sua volta da persone che percepiscono un reddito previdenziale sempre più inadeguato dinanzi all’aumento del costo della vita. Per questa ragione, la tutela del diritto di accesso al credito degli anziani è nella società odierna un’esigenza sempre più concreta, la cui importanza aumenta con il passare degli anni. Nel corso del 2008, la richiesta di credito da parte degli over-60 è aumentata del 20 per cento, sulla scia dell’inflazione e della ben nota “crisi della quarta settimana”. Prestiti e finanziamenti non produttivi, quindi, ma necessari ad arrivare alla fine del mese e a far fronte alle numerose spese quotidiane. Per gli anziani, spesso, ottenere credito da banche e società finanziarie non è semplice: oltre alle consuete garanzie reali o pecuniarie, devono presentare certificati medici e stipulare assicurazioni sulla vita. Nondimeno, l’ampiezza del mercato potenziale, alla luce dei succitati fattori demografici, ha indotto molti istituti di credito a sviluppare offerte ad hoc e prodotti dedicati agli anziani. Già nel corso degli anni ’60, sono nate e si sono sviluppate le Associazioni dei pensionati del credito, con il fine esplicito di assistere e tutelare gli anziani in questioni previdenziali e creditizie. Nel 2008, le Associazioni riunite nella Federazione nazionale erano 28, con oltre 33mila iscritti.